Tappa 11 Dimaro – Sant’Antonio di Mavignola

Tappa 11 Dimaro – Sant’Antonio di Mavignola

La tappa 11 del Cammino di Carlo Magno

TAPPA 11: da Dimaro a Sant’Antonio di Mavignola
Lunghezza della tappa: 23,6 Km

Sterrato 80% – Asfalto 20%

Altimetrie

Tappa 11 del Cammino di Carlo Magno: Dimaro m. 766 – Cascate del Pison m. 1195 – Campo Carlo Magno m. 1675 – Madonna di Campiglio m. 1520 – Sant’Antonio di Mavignola m. 1123

Differenza altimetrica 899 metri (Altitudine: min 775 metri, max 1674 metri)

Ascesa totale 1006 metri
Discesa totale 656 metri

Descrizione della tappa 11

La tappa 11 prende avvio dalla Casa del Dazio, nelle vicinanze del Municipio, a Dimaro. Inizialmente seguiamo il marciapiede della strada principale che salendo esce dal centro abitato.

Presso la Segheria veneziana prendiamo un sentiero sterrato che costeggiando il Torrente Meledrio ci conduce sempre in salita e nel bosco fino alle Cascate del Pison. Il paesaggio è molto affascinante sia per la natura che ci circonda e le prime viste sulle cime delle Dolomiti.

Proseguiamo sempre su sentiero fino al Passo Campo Carlo Magno. Inizia quindi la discesa fino a Madonna di Campiglio. Dalla chiesa di Madonna di Campiglio il Cammino si unisce al Cammino di San Vili e i simboli bianchi e rossi del percorso valgono per entrambi gli itinerari.

Seguiamo per alcuni km una strada secondaria che portandoci fino ai margini dell’abitato si immette poi in un sentiero.Questo tracciato è parte dell’antica strada che conduceva fino al fondovalle in Val Rendena. La tappa termina nel paese di Sant’Antonio di Mavignola.

I sentieri nel bosco sono molto lineari e presentano pochi bivi. Ogni bivio presenta cartelli sentieristici che riportano i paesi che incontrate lungo il Cammino. Su questi cartelli trovate l’adesivo della corona bianca o nera simbolo del Cammino di Carlo Magno.

Questa tappa si svolge nel Parco Naturale Adamello Brenta Geoparco e come di regola la segnaletica è stata posta solo dove necessario, sui bivi con adesivi sui cartelli, per non impattare con la natura tutelata.

Indicazioni del percorso

La tappa parte dalla Casa del Dazio o de Mazzis. Seguiamo il marciapiede della strada principale, ignorando ogni laterale, salendo fino ad uscire dal centro storico e raggiungiamo la Segheria veneziana. Qui giriamo a destra verso la stazione dei pompieri e prendiamo il sentiero che parte appena dietro la segheria.

Al primo bivio continuiamo diritti e in piano fino ad arrivare poco dopo al sottopassaggio che ci permette di evitare la strada statale. Usciti dalla galleria sotto la sede stradale seguiamo il sentiero che ci conduce verso la sponda del torrente Meledrio.

Presso il torrente seguiamo il sentiero che svolta a destra nel bosco. Al bivio andiamo a sinistra seguendo indicazione per le Cascate del Pison.

Torrente Meledrio

Lungo il percorso superiamo i resti di una fucina con il maglio per la lavorazione del ferro. Proseguendo superiamo il ponte sul torrente con vista su alcune cascatelle. Al successivo bivio con sentiero proseguiamo sul sentiero principale e lo stesso sul successivo bivio sul tornante.

Seguiamo sempre il tracciato principale che sale con vari tornanti. Al termine dei tornanti prendiamo al bivio il sentiero che svolta a destra seguendo indicazione per le Cascate del Pison. Superiamo una piccola edicola votiva, Madonnina del Doss, proseguendo sul sentiero principale, tra il bosco e viste sulla forra delle cascate, fino al ponticello di legno presso le cascate.

Al bivio successivo proseguiamo diritti. Questo sentiero presenta pochissimi bivi e dobbiamo sempre proseguire diritti su quello principale che segue il corso del torrente Meledrio. Ai primi quattro bivi andiamo sempre diritti e al quinto, seguendo sempre il corso del torrente appena sotto il tracciato, svoltiamo a sinistra seguendo le indicazioni per Campo Carlo Magno.

Presso il bivio sul tornante proseguiamo a destra sul tracciato principale che sale. Il sentiero esce per un attimo dal bosco e costeggiamo un prato con cascina. Proseguendo ci avviciniamo alla strada statale e al bivio con sentiero che porta a questa continuiamo diritti.

Il sentiero curva e giunge ad un bivio dove seguiamo il tracciato sulla destra che prosegue salendo. Seguiamo sempre le indicazioni per Campo Carlo Magno. Continuiamo sempre su sentiero largo e principale salendo.

Ora il Cammino esce dal bosco e salendo si dirige verso una malga con fontanone. Presso la malga seguiamo a destra aiutati dai cartelli che indicano la direzione per Campo Carlo Magno. Superiamo una calchera e procediamo sempre su sentiero principale fino ad arrivare ai prati del Passo Campo Carlo Magno.

Il sentiero si immette su strada asfaltata che seguiamo diritti. Superiamo un laghetto e qui arriviamo ad un bivio dove non è stato possibile porre la segnaletica. Entrambe le direzioni ci conducono sempre allo stesso punto presso gli impianti di risalita, sia che svoltiamo a sinistra o che andiamo diritti verso i parcheggi.

Campo Carlo Magno

Presso gli impianti di risalita, al termine del parcheggio, prendiamo il sentiero che passa sotto i due ponti e scende ripidamente. Il sentiero chiamato “Strada delle Grotte” scende tra due pareti di roccia nelle quali si aprono alcune grotticelle e segue il corso di un piccolo torrente.

Al termine di questo sentiero suggestivo giungiamo ad un bivio e andiamo a destra attraversando il ponticello per poi svoltare subito a sinistra lungo la strada che scende seguendo il corso del torrente. Procediamo su questa strada tra le prime case di Madonna di Campiglio fino alla Chiesa di Santa Maria. Svoltiamo a sinistra attraversando il sagrato delle due chiese e continuiamo sulla strada in discesa.

Da qui il Cammino di Carlo Magno segue il Cammino di San Vili e sono utili da seguire anche i simboli bianchi e rossi di questo percorso. Ci immettiamo ora su Via Monte Spinale. Attraversiamo la strada e seguiamo il marciapiede costeggiando il parco. Al termine del parco giungiamo ad un bivio con rotonda e proseguiamo a destra attraversando il ponte sul torrente. Al successivo bivio seguiamo a sinistra e poi ancora a sinistra su Via Castelletto Inferiore.

Madonna di Campiglio

Seguiamo sempre la strada principale tra le abitazioni che scende per uscire dal centro abitato. Al bivio con edicola votiva proseguiamo a sinistra e giungiamo presso un incrocio con sentiero. Proseguiamo diritti su strada asfaltata. Il tracciato curva a destra scendendo verso il basso e continua poi diritta superando un ponticello.

Giunti al bivio presso un albergo continuiamo diritti passando davanti alla struttura ricettiva e poco dopo seguiamo il sentiero che passa sotto il cimitero. Ora non lasciamo mai il tracciato principale seguendo anche i cartelli con indicazione Carisolo.

Il sentiero confluisce su strada asfaltata. Seguiamo a destra e poco dopo scendiamo su sentiero a sinistra che ci permette di evitare la strada asfaltata. Giungiamo nuovamente su strada asfaltata che seguiamo diritti. Procediamo sempre su strada principale tra le prime case di Sant’Antonio di Mavignola.

Chiesa di Sant’Antonio Abate vecchia a Sant’Antonio di Mavignola

Il tracciato confluisce sulla strada che unisce Madonna di Campiglio a Carisolo. Seguiamo diritti e in discesa. Superiamo un supermercato e varie strutture ricettive. Al bivio a sinistra svoltiamo e ci troviamo davanti a due strade. Ci dirigiamo verso quella a destra con fioriere che impediscono il passaggio delle automobili.

Seguiamo il cartello che indica Carisolo. Scendiamo lungo questa via e terminiamo la tappa presso un piccolo edificio religioso con la facciata affrescata, la Chiesa di Sant’Antonio Abate vecchia.

Print Friendly, PDF & Email